Vivere di rendita: quanto capitale serve.
Il patrimonio che basta non è una cifra tonda: dipende da quanto spende, da quanto rende il capitale, da quanto erode l’inflazione e da quante imposte paga quando preleva. Vendendo quote si paga solo sulla parte di guadagno contenuta in ciò che si vende: all’inizio quasi nulla, poi sempre di più. Il calcolatore stima il capitale necessario al netto delle imposte, al 26%, al 12,5% dei titoli di Stato o con un portafoglio misto, e, se ha già un patrimonio, per quanti anni dura.

A cura di Francesco Gremese
Consulente Finanziario Autonomo · Founding Partner di GRMS Partners
Capitale necessario per 30 anni, al netto delle imposte
1.018.691 €
Senza imposte basterebbero 918.369 €: le imposte sui prelievi chiedono 100.322 € di capitale in più. Rendimento reale del 1,96% prima delle imposte.
- Con la regola del 4%
- 1 Mln €
- 25 volte la spesa, senza imposte
- Il Suo capitale dura
- —
- indichi il capitale che ha già
- Spesa netta sostenibile per 30 anni
- —
- Imposte sui prelievi
- 212.228 €
- l’11,6% di quanto preleva, in media
- Imposta su ogni prelievo
- 0,0% → 17,7%
- dal primo all’ultimo anno: cresce con i guadagni
›I valori anno per anno
| Anno | Capitale necessario, in euro di oggi | Di cui denaro versato |
|---|---|---|
| Oggi | 1.018.691 € | 1.018.691 € |
| Anno 1 | 997.881 € | 959.501 € |
| Anno 2 | 976.251 € | 902.599 € |
| Anno 3 | 953.793 € | 847.918 € |
| Anno 4 | 930.498 € | 795.394 € |
| Anno 5 | 906.359 € | 744.961 € |
| Anno 6 | 881.366 € | 696.557 € |
| Anno 7 | 855.512 € | 650.119 € |
| Anno 8 | 828.787 € | 605.587 € |
| Anno 9 | 801.183 € | 562.900 € |
| Anno 10 | 772.690 € | 522.002 € |
| Anno 11 | 743.299 € | 482.833 € |
| Anno 12 | 713.001 € | 445.338 € |
| Anno 13 | 681.786 € | 409.463 € |
| Anno 14 | 649.643 € | 375.153 € |
| Anno 15 | 616.564 € | 342.356 € |
| Anno 16 | 582.537 € | 311.021 € |
| Anno 17 | 547.551 € | 281.098 € |
| Anno 18 | 511.595 € | 252.538 € |
| Anno 19 | 474.658 € | 225.293 € |
| Anno 20 | 436.729 € | 199.317 € |
| Anno 21 | 397.794 € | 174.566 € |
| Anno 22 | 357.843 € | 150.994 € |
| Anno 23 | 316.861 € | 128.559 € |
| Anno 24 | 274.837 € | 107.220 € |
| Anno 25 | 231.756 € | 86.935 € |
| Anno 26 | 187.604 € | 67.667 € |
| Anno 27 | 142.368 € | 49.375 € |
| Anno 28 | 96.032 € | 32.024 € |
| Anno 29 | 48.581 € | 15.578 € |
| Anno 30 | 0 € | 0 € |
Lo spazio tra le due linee sono i guadagni non ancora tassati. Ogni prelievo vende quote che contengono un po’ di denaro versato, che torna senza imposte, e un po’ di guadagno, tassato al 26,0%. All’inizio quasi tutto è denaro Suo; con gli anni la parte di guadagno cresce, e con lei l’imposta. Con cedole e dividendi, invece, il reddito si tassa tutto ogni anno.
Prelievi all’inizio di ogni anno, rivalutati con l’inflazione; rendimento costante. Vendendo quote, l’imposta si applica alla parte di guadagno contenuta in ciò che si vende (costo medio); con cedole e dividendi il reddito si tassa ogni anno. Escluse imposta di bollo e compensazione delle minusvalenze. Simulazione illustrativa: non costituisce previsione né garanzia di risultati futuri, né raccomandazione personalizzata. Parametri fiscali aggiornati a ottobre 2026.
Risultati, grafico e tabella completa, in un file impaginato da conservare.
Come funziona
Le formule, in chiaro.
Il rendimento reale
Prima di tutto si toglie l’inflazione dal rendimento: con il 4% netto e il 2% di inflazione il capitale cresce, in potere d’acquisto, di circa il 2% l’anno. È questo il numero che conta, perché la spesa di domani costerà più di quella di oggi.
Il capitale necessario
Il calcolatore ipotizza un prelievo all’inizio di ogni anno, pari alla spesa indicata e rivalutato con l’inflazione. Per una durata definita il capitale necessario è il valore attuale di quei prelievi; per sempre, è la cifra i cui soli rendimenti reali coprono la spesa.
Le imposte sui prelievi
Con uno strumento ad accumulo si preleva vendendo quote, e l’imposta si paga solo sulla parte di guadagno contenuta in ciò che si vende: se il valore è fatto per tre quarti di denaro versato e per un quarto di guadagno, su 40.000 euro prelevati se ne tassano 10.000. All’inizio quasi tutto è capitale e l’imposta è minima; con gli anni la quota di guadagno cresce. Con cedole e dividendi, invece, il reddito si tassa tutto, ogni anno: serve più capitale. L’aliquota è il 26%, il 12,5% sui titoli di Stato, oppure una media se il portafoglio è misto.
La regola del 4%
Una regola pratica nata dagli studi americani degli anni Novanta: prelevare ogni anno il 4% del capitale iniziale, adeguato all’inflazione, ha retto storicamente per trent’anni nella maggior parte dei casi. Equivale a un capitale pari a 25 volte la spesa annua. È un riferimento, non una garanzia, e non tiene conto di imposte e costi italiani.
Cosa non è incluso
Il calcolo usa un rendimento costante. Nella realtà i rendimenti oscillano, e una sequenza di anni negativi all’inizio dei prelievi pesa più di una a fine percorso: per questo un piano di rendita serio prevede una riserva di liquidità e una strategia di prelievo flessibile.
Domande frequenti
Prima di usare il numero.
Quanti soldi servono per vivere di rendita?
Dipende dalla spesa e dal rendimento reale. Con 40.000 euro l’anno e un rendimento reale del 2%, per sempre servono circa 2 milioni; con la regola del 4% ne basta 1 milione, accettando il rischio che il capitale si esaurisca dopo trent’anni o più.
Che cos’è il FIRE?
FIRE sta per Financial Independence, Retire Early: accumulare un capitale abbastanza grande da coprire le spese con i suoi rendimenti, e smettere di dipendere dallo stipendio. La regola del 4% è il riferimento più citato, ma è nata negli Stati Uniti, senza imposte sui prelievi e su un orizzonte di trent’anni: per un investitore italiano il numero va rifatto.
Che rendimento devo inserire?
Il rendimento atteso del portafoglio al netto di costi e imposte. Un portafoglio prevalentemente obbligazionario rende meno ma oscilla meno; uno azionario rende di più nel lungo periodo, con oscillazioni forti. L’ipotesi deve essere coerente con il rischio che è disposto a sopportare.
La spesa va indicata al netto delle tasse?
Sì: indichi quanto vuole avere in tasca ogni anno. Le imposte sui prelievi le calcola lo strumento, con l’aliquota che sceglie e il modo in cui preleva. Il rendimento va indicato al netto dei costi ma prima delle imposte.
Come si fa durare di più il capitale?
Riducendo i costi del portafoglio, ottimizzando la fiscalità dei prelievi, tenendo una riserva per gli anni negativi e rendendo la spesa flessibile. Su orizzonti lunghi sono decisioni che valgono decine di migliaia di euro.
Pianificazione
Altre misure, stesso rigore.
- Pensione integrativa e risparmio fiscale
+38.706 €Il TFR di una RAL di 49.500 € in 32 anni, con il fondo al 3%: nel fondo pensione vale questo in più che in azienda, al netto delle imposte. - Inserisce
- chi versa, reddito, versamenti, età e retribuzione lorda
- Ottiene
- l’IRPEF che risparmia, l’imposta all’uscita e il TFR: in azienda o nel fondo
- Credito Lombard o vendita dei titoli
+2.629 €100.000 € in prestito a Euribor più 1% (3,64%) invece di vendere titoli in guadagno: la differenza in 5 anni. - Inserisce
- la liquidità che Le serve, il valore del portafoglio e quanto Le è costato
- Ottiene
- in euro, il confronto tra vendere i titoli e un prestito a Euribor più spread
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