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Il debito pubblico italiano, dal 1861 a oggi.

Centosessantacinque anni di conti pubblici in un solo grafico: il rapporto tra debito e PIL, il debito in euro e la spesa per interessi, su dati della Banca d’Italia e dell’ISTAT. Scelga un periodo, lo ingrandisca, legga i valori anno per anno. E scopra quanto debito pubblico c’era nell’anno in cui è nato.

A cura di Francesco Gremese
Consulente Finanziario Autonomo · Founding Partner di GRMS Partners

Debito pubblico a fine 2025

137,1%

del PIL: 3.096 miliardi di €, circa 52.500 € per abitante.

Cosa mostrare

1861 – 2025% del PIL

0%50%100%150%200%1875190019251950197520002025
1861
Selezioni un periodo con il mouse per ingrandirlo; doppio clic per tornare a tutta la serie.

L’avanzo primario

Lo Stato incassa più di quanto spende. E il debito sale lo stesso.

L’avanzo primario è la differenza tra le entrate dello Stato, imposte e contributi, e le sue spese, dalla sanità alle pensioni agli investimenti, senza contare gli interessi sul debito. Il deficit, cioè l’indebitamento netto, aggiunge gli interessi: per questo un Paese può essere in avanzo primario e in deficit nello stesso anno.

Saldo primario

+0,7%

Interessi sul debito

3,8%

Indebitamento netto

−3,1%

In percentuale del PIL, nel 2025.

Dal 1992 al 2025 l’Italia ha chiuso in avanzo primario 29 anni su 34. Il rapporto tra debito e PIL scende però solo se l’avanzo basta a coprire la differenza tra il costo medio del debito e la crescita dell’economia: con interessi alti e crescita bassa, il debito sale anche quando lo Stato, al netto degli interessi, risparmia.

Il Suo anno

Quanto debito c’era quando è nato?

Risultati, grafico e tabella completa, in un file impaginato da conservare.

Debito/PIL nel 1980
55,9%
oggi 137,1%
Debito per abitante, allora
4.008.822 lire
11.887 € in euro del 2025
Spesa per interessi
4,3%
del PIL di quell’anno
Saldo primario
−2,5%
disavanzo, interessi esclusi

A parità di potere d’acquisto, il debito per abitante di oggi (52.517 €) è 4,4 volte quello del 1980.

›I valori anno per anno
AnnoDebito/PILDebitoInteressi/PILSaldo primario/PILDeficit/PIL
2025137,1%3.096 miliardi di €3,8%+0,7%−3,1%
2024134,7%2.967 miliardi di €3,9%+0,5%−3,4%
2023133,9%2.870 miliardi di €3,6%−3,5%−7,1%
2022138,4%2.764 miliardi di €4,1%−4,0%−8,1%
2021145,8%2.687 miliardi di €3,4%−5,5%−8,9%
2020154,3%2.577 miliardi di €3,4%−6,0%−9,4%
2019133,8%2.414 miliardi di €3,3%+1,9%−1,5%
2018134,1%2.385 miliardi di €3,6%+1,4%−2,2%
2017133,7%2.332 miliardi di €3,7%+1,2%−2,5%
2016134,2%2.288 miliardi di €3,9%+1,5%−2,4%
2015134,8%2.241 miliardi di €4,1%+1,6%−2,5%
2014134,8%2.204 miliardi di €4,6%+1,7%−2,8%
2013131,8%2.137 miliardi di €4,8%+1,9%−2,9%
2012125,9%2.055 miliardi di €5,1%+2,1%−3,0%
2011119,1%1.974 miliardi di €4,6%+1,1%−3,5%
2010118,7%1.921 miliardi di €4,3%+0,1%−4,2%
2009116,1%1.839 miliardi di €4,4%−0,7%−5,1%
2008105,8%1.739 miliardi di €4,9%+2,3%−2,6%
2007103,5%1.678 miliardi di €4,7%+3,4%−1,3%
2006106,3%1.657 miliardi di €4,4%+0,8%−3,6%
2005106,2%1.592 miliardi di €4,5%+0,4%−4,1%
2004104,7%1.526 miliardi di €4,6%+1,1%−3,5%
2003105,1%1.471 miliardi di €4,9%+1,7%−3,2%
2002106,0%1.436 miliardi di €5,4%+2,5%−2,9%
2001108,5%1.420 miliardi di €6,0%+2,9%−3,2%
2000108,7%1.354 miliardi di €6,1%+3,7%−2,4%
1999113,1%1.331 miliardi di €6,4%+4,6%−1,8%
1998113,9%1.300 miliardi di €7,8%+4,8%−3,0%
1997116,5%1.276 miliardi di €9,1%+6,1%−3,0%
1996118,9%1.246 miliardi di €11,0%+4,4%−6,6%
1995119,1%1.180 miliardi di €11,1%+3,9%−7,2%
1994120,1%1.095 miliardi di €10,9%+2,2%−8,7%
1993114,1%983 miliardi di €12,2%+2,5%−9,7%
1992104,2%871 miliardi di €11,8%+1,8%−10,0%
199197,6%775 miliardi di €11,0%0,0%−11,0%
199094,3%685 miliardi di €9,7%−1,3%−11,0%
198992,3%606 miliardi di €8,8%−2,2%−11,0%
198889,8%537 miliardi di €8,0%−2,7%−10,7%
198788,1%473 miliardi di €7,6%−3,5%−11,1%
198684,1%413 miliardi di €8,5%−3,1%−11,6%
198579,9%354 miliardi di €8,2%−3,8%−12,0%
198474,0%292 miliardi di €8,1%−3,0%−11,1%
198368,6%237 miliardi di €7,6%−2,2%−9,8%
198262,6%185 miliardi di €6,4%−3,3%−9,7%
198158,1%145 miliardi di €5,0%−5,6%−10,6%
198055,9%117 miliardi di €4,3%−2,5%−6,8%
197958,0%97,0 miliardi di €4,1%−4,1%−8,2%
197859,1%80,8 miliardi di €4,2%−4,3%−8,5%
197754,8%63,7 miliardi di €3,5%−3,4%−7,0%
197655,7%53,2 miliardi di €3,2%−4,6%−7,9%
197556,0%42,6 miliardi di €2,9%−7,4%−10,3%
197449,6%32,9 miliardi di €2,2%−4,0%−6,2%
197350,0%26,2 miliardi di €1,9%−4,5%−6,4%
197247,0%20,5 miliardi di €1,7%−5,1%−6,8%
197141,4%16,4 miliardi di €1,5%−3,2%−4,7%
197036,9%13,4 miliardi di €1,3%−1,9%−3,2%
196936,3%11,7 miliardi di €1,3%−1,6%−2,9%
196835,7%10,4 miliardi di €1,2%−1,3%−2,6%
196733,4%8,9 miliardi di €0,8%−0,2%−1,0%
196633,8%8,2 miliardi di €0,7%−0,9%−1,6%
196529,1%6,4 miliardi di €0,7%−2,0%−2,7%
196428,1%5,7 miliardi di €0,3%−2,0%−2,4%
196328,3%5,2 miliardi di €0,8%+0,5%−0,3%
196230,3%4,9 miliardi di €0,9%0,0%−1,0%
196131,5%4,5 miliardi di €1,0%+0,5%−0,6%
196033,3%4,2 miliardi di €1,1%+0,8%−0,3%
195935,1%4,1 miliardi di €1,2%+0,2%−1,0%
195834,0%3,7 miliardi di €1,1%+0,2%−1,0%
195734,3%3,4 miliardi di €1,1%+0,0%−1,1%
195635,0%3,3 miliardi di €1,3%−0,2%−1,5%
195536,1%3,1 miliardi di €1,4%−0,6%−2,0%
195436,2%2,8 miliardi di €1,0%−0,9%−1,8%
195334,5%2,5 miliardi di €1,1%−1,2%−2,3%
195233,7%2,2 miliardi di €1,1%−3,0%−4,1%
195131,7%1,9 miliardi di €1,1%−2,8%−3,9%
195031,9%1,6 miliardi di €1,0%−1,4%−2,4%
194932,3%1,4 miliardi di €1,1%−1,7%−2,8%
194829,1%1,2 miliardi di €0,9%−3,7%−4,6%
194725,8%926 milioni di €0,6%−6,0%−6,6%
194640,5%753 milioni di €1,8%−8,1%−9,8%
194569,2%574 milioni di €0,8%−16,1%−16,9%
194489,0%398 milioni di €1,1%−34,1%−35,1%
1943114,9%263 milioni di €1,0%−15,2%−16,2%
1942116,3%195 milioni di €4,2%−22,6%−26,9%
1941104,6%141 milioni di €3,5%−21,5%−25,1%
194088,4%100 milioni di €3,1%−21,2%−24,3%
193985,9%82 milioni di €2,9%−6,6%−9,5%
193887,5%75 milioni di €3,4%−2,6%−6,0%
193788,8%70 milioni di €3,3%−2,5%−5,8%
1936106,1%67 milioni di €3,6%−4,4%−7,9%
1935100,9%61 milioni di €3,5%−6,3%−9,8%
1934110,1%60 milioni di €3,9%+1,4%−2,5%
1933104,8%57 milioni di €5,8%+1,0%−4,9%
193293,3%56 milioni di €3,9%+0,8%−3,1%
1931113,5%72 milioni di €3,5%+1,4%−2,1%
1930116,7%83 milioni di €3,1%+2,6%−0,6%
1929102,4%83 milioni di €2,8%+2,2%−0,6%
1928104,2%83 milioni di €3,7%+1,6%−2,1%
1927107,3%84 milioni di €3,0%+1,3%−1,7%
192694,8%85 milioni di €2,0%+1,9%−0,1%
1925111,2%93 milioni di €2,3%+4,0%+1,7%
1924152,8%103 milioni di €3,4%+4,6%+1,2%
1923149,2%99 milioni di €3,8%+0,6%−3,2%
1922148,4%91 milioni di €4,0%−7,0%−11,0%
1921159,0%91 milioni di €3,8%−4,0%−7,8%
1920159,4%91 milioni di €3,9%−2,0%−5,9%
1919139,6%56 milioni di €4,3%−6,9%−11,2%
191897,1%36 milioni di €2,7%−20,0%−22,7%
191798,0%27 milioni di €2,9%−24,7%−27,6%
191683,8%16 milioni di €2,0%−26,2%−28,2%
191594,6%13 milioni di €2,4%−23,4%−25,8%
191483,5%10 milioni di €2,4%−10,0%−12,4%
191374,2%9,4 milioni di €2,3%+1,5%−0,9%
191275,0%9,1 milioni di €2,3%+0,4%−1,9%
191176,4%8,8 milioni di €2,3%+1,7%−0,6%
191083,9%8,7 milioni di €2,6%+2,3%−0,3%
190985,6%8,5 milioni di €2,6%+1,9%−0,7%
190888,0%8,4 milioni di €2,7%+1,4%−1,3%
190785,4%8,2 milioni di €2,6%+2,1%−0,5%
190690,7%8,1 milioni di €3,3%+2,6%−0,7%
190599,5%8,1 milioni di €3,7%+2,2%−1,6%
1904103,1%8,0 milioni di €3,9%+4,5%+0,6%
1903102,8%7,9 milioni di €3,9%+4,2%+0,3%
1902107,3%7,9 milioni di €4,2%+4,7%+0,5%
1901107,9%7,9 milioni di €4,1%+4,5%+0,4%
1900111,7%8,0 milioni di €4,2%+4,5%+0,3%
1899114,5%8,0 milioni di €4,5%+4,4%−0,1%
1898118,8%8,0 milioni di €4,5%+4,3%−0,2%
1897119,8%7,9 milioni di €4,9%+4,9%+0,0%
1896118,8%7,8 milioni di €4,9%+4,5%−0,4%
1895117,9%7,6 milioni di €4,9%+4,2%−0,7%
1894125,0%7,6 milioni di €4,9%+4,6%−0,2%
1893117,6%7,3 milioni di €4,8%+4,3%−0,5%
1892116,5%7,3 milioni di €4,9%+4,7%−0,3%
1891108,0%7,2 milioni di €4,5%+3,1%−1,4%
1890105,1%7,0 milioni di €4,5%+4,2%−0,3%
1889110,2%7,0 milioni di €5,1%+3,8%−1,3%
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1887107,4%6,6 milioni di €5,0%+3,0%−1,9%
1886102,1%6,5 milioni di €4,5%+4,0%−0,5%
1885106,2%6,4 milioni di €4,7%+4,9%+0,2%
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187477,8%4,8 milioni di €3,9%+3,8%−0,1%
187384,3%5,1 milioni di €3,6%+3,8%+0,2%
187292,1%5,0 milioni di €4,0%+4,0%0,0%
187196,4%4,9 milioni di €4,2%+4,1%−0,1%
187093,3%4,7 milioni di €4,2%+3,3%−0,8%
186987,2%4,3 milioni di €3,7%+4,0%+0,3%
186882,1%4,2 milioni di €2,9%+2,1%−0,8%
186782,5%4,0 milioni di €3,2%+1,8%−1,5%
186667,3%3,4 milioni di €2,9%−0,2%−3,1%
186563,2%3,0 milioni di €3,0%+0,3%−2,7%
186458,6%2,6 milioni di €2,5%−0,5%−3,1%
186347,4%2,1 milioni di €2,2%−2,0%−4,2%
186240,1%1,8 milioni di €1,7%−2,3%−4,0%
186138,3%1,7 milioni di €———

Fonte: Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani (Università Cattolica), Serie storiche di finanza pubblica dal 1861, su dati Banca d'Italia e ISTAT, aggiornamento di marzo 2026; saldo primario e indebitamento fino al 1979 dal Public Finances in Modern History dell’FMI. Valori in lire espressi in euro al cambio di 1.936,27; debito per abitante sulla popolazione residente al 1° gennaio; conversione in euro di oggi con i coefficienti ISTAT. Dati storici a scopo informativo: non costituiscono previsione né raccomandazione personalizzata.

Come funziona

Le formule, in chiaro.

Da dove vengono i dati

Le serie sono quelle dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica (aggiornamento di marzo 2026), che ricostruisce il debito delle Amministrazioni pubbliche dal 1861 su dati della Banca d’Italia e il PIL su dati Banca d’Italia, AMECO e ISTAT. I valori in lire sono espressi in euro al cambio fisso di 1.936,27 lire. Per il 2025 il dato coincide con la notifica ISTAT di aprile 2026: 3.096 miliardi, il 137,1% del PIL.

Il rapporto debito/PIL

Misura il debito in proporzione alla ricchezza prodotta in un anno: un rapporto del 137% significa che per ripagarlo servirebbe l’intero PIL italiano di oltre sedici mesi. Conta più del valore assoluto, perché dice quanto il debito pesa sull’economia che deve sostenerlo, e permette di confrontare epoche e monete diverse.

I tre grandi cicli

Il rapporto ha superato il 100% in tre epoche: alla fine dell’Ottocento, dopo le guerre d’indipendenza e il corso forzoso (120% nel 1897); dopo la Grande Guerra, con il massimo storico del 159% nel 1920; e dagli anni Novanta a oggi, con il 154% del 2020. Il minimo è del 1947, al 26%: l’inflazione del dopoguerra aveva cancellato il valore reale del debito, a spese di chi deteneva titoli di Stato.

L’avanzo primario

È la differenza tra le entrate dello Stato e le sue spese senza contare gli interessi sul debito. Se è positivo, per tutto ciò che non è debito lo Stato incassa più di quanto spende. Il deficit, cioè l’indebitamento netto, aggiunge gli interessi: avanzo primario meno interessi uguale deficit. L’Italia è stata in avanzo primario quasi ogni anno dal 1992 al 2019, eppure il debito è cresciuto: il rapporto con il PIL scende solo se l’avanzo basta a coprire la differenza tra il costo medio del debito e la crescita dell’economia. Le serie fino al 1979 sono del Fondo monetario internazionale.

Come leggere il grafico

Scelga un intervallo con i pulsanti, oppure trascini la finestra sotto il grafico e ne sposti i bordi. Con il mouse può selezionare un periodo direttamente sul grafico; il doppio clic torna a tutta la serie. Le linee tratteggiate segnano gli eventi che hanno cambiato la traiettoria del debito. Con «Scarica in Excel» riceve il file con tutti i dati della serie.

Domande frequenti

Prima di usare il numero.

A quanto ammonta il debito pubblico italiano?

A fine 2025 il debito delle Amministrazioni pubbliche era di circa 3.096 miliardi di euro, il 137,1% del PIL, secondo la notifica ISTAT di aprile 2026 sui dati della Banca d’Italia.

Qual è stato il rapporto debito/PIL più alto della storia d’Italia?

Il 159% del 1920, dopo la Prima guerra mondiale. Il valore più alto dell’epoca repubblicana è il 154% del 2020, l’anno della pandemia, quando il PIL è crollato e il debito è salito.

Quanto debito pubblico c’è per ogni italiano?

Circa 52.500 euro per abitante, neonati compresi: il debito di fine 2025 diviso per la popolazione residente al 1° gennaio 2025, poco meno di 59 milioni di persone.

Perché il debito pubblico riguarda il mio patrimonio?

Perché il suo costo, la spesa per interessi (il 3,8% del PIL nel 2025), si paga con le imposte e con nuovo debito, e perché il rischio del Paese si riflette sui rendimenti dei titoli di Stato, sulle banche e sul valore dei portafogli. Per questo la composizione di un patrimonio va decisa tenendo conto anche del rischio sovrano.

Che cos’è l’avanzo primario?

È il saldo dei conti pubblici al netto degli interessi sul debito: entrate meno spese, interessi esclusi. Nel 2025 l’Italia ha avuto un avanzo primario dello 0,7% del PIL; con interessi pari al 3,8% del PIL, l’indebitamento netto, cioè il deficit, è stato del 3,1%.

Dati storici

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