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Imposta di successione e donazione.

In Italia l’imposta dipende da chi riceve e da quanto riceve: coniuge e figli hanno una franchigia di un milione di euro ciascuno, fratelli e sorelle di centomila, gli altri nessuna. Gli immobili contano al valore catastale, non a quello di mercato: basta la rendita catastale, il calcolo lo fa lo strumento. Indichi chi riceve e che cosa: vede l’imposta di ciascuno, e perché.

A cura di Francesco Gremese
Consulente Finanziario Autonomo · Founding Partner di GRMS Partners

I Suoi dati

Che cosa calcola

Chi eredita

Per ogni erede: il rapporto con chi lascia l’eredità e quanto riceve, senza gli immobili, che indica più sotto.

Erede 1

Conti, titoli, quote di società, auto: al netto dei debiti. Senza titoli di Stato e polizze vita, che non pagano l’imposta.

Erede 2

Conti, titoli, quote di società, auto: al netto dei debiti. Senza titoli di Stato e polizze vita, che non pagano l’imposta.

Gli immobili

Non contano al prezzo di mercato ma al valore catastale, che si ricava dalla rendita catastale: basta quella, il calcolo lo fa lo strumento.

Immobile 1

In catasto: gruppi A e C, tranne A/10 e C/1.

Nella visura catastale o nel rogito. È un importo annuo, molto più basso del valore della casa.

2.000,00 € × 1,05 × 120= 252.000 € di valore catastale

Imposte di successione, in tutto

21.640 €

Lo 0,9% di quanto ereditato. Si paga sui 352.000 € che superano le franchigie, più le imposte sugli immobili.

Chi paga, e perché

  • Erede 1coniuge o linea retta

    1.040 €

    Riceve 1.026.000 € (immobili 126.000 €) · franchigia 1.000.000 € · 4% su 26.000 €

  • Erede 2coniuge o linea retta

    13.040 €

    Riceve 1.326.000 € (immobili 126.000 €) · franchigia 1.000.000 € · 4% su 326.000 €

Gli immobili, dalla rendita al valore catastale

Valore catastaleIpotecaria e catastale
Immobile 1Abitazione, box o cantinaa tutti, in parti uguali252.000 €7.560 €2% + 1%
Imposta di successione
14.080 €
sulle quote oltre le franchigie
Imposta ipotecaria
5.040 €
2% del valore catastale, minimo 200 €; 200 € fissi per la prima casa
Imposta catastale
2.520 €
1% del valore catastale, minimo 200 €; 200 € fissi per la prima casa

Valore catastale: rendita × 1,05 × 120 per abitazioni e pertinenze (110 per la prima casa), × 140 per il gruppo B, × 60 per A/10 e gruppo D, × 40,8 per C/1 e gruppo E; terreni agricoli: reddito dominicale × 1,25 × 90. Imposte ipotecaria e catastale sull’insieme degli immobili, con il minimo di 200 € ciascuna. Esclusi tributi speciali, imposta di bollo e le spese del notaio. Simulazione illustrativa: non costituisce previsione né garanzia di risultati futuri, né raccomandazione personalizzata. Parametri fiscali aggiornati a ottobre 2026.

Risultati, grafico e tabella completa, in un file impaginato da conservare.

Come funziona

Le formule, in chiaro.

Aliquote e franchigie

Coniuge e parenti in linea retta (figli, nipoti in linea retta, genitori): 4% sulla parte che supera 1.000.000 di euro per ciascun beneficiario. Fratelli e sorelle: 6% oltre 100.000 euro. Altri parenti fino al quarto grado e affini fino al terzo: 6% senza franchigia. Tutti gli altri: 8%. Per le persone con disabilità grave riconosciuta la franchigia sale a 1.500.000 euro. Le stesse aliquote e franchigie valgono per le donazioni.

Gli immobili

Gli immobili fanno parte della quota di chi li riceve, ma non al prezzo di mercato: contano al valore catastale. Si parte dalla rendita catastale, che si legge nella visura o nel rogito, la si rivaluta del 5% e la si moltiplica per un coefficiente: 110 se sarà la prima casa di chi la riceve, 120 per le altre abitazioni, i box e le cantine, 60 per uffici e capannoni, 40,8 per negozi e botteghe. Una casa con rendita di 1.000 euro vale quindi 115.500 euro come prima casa, 126.000 altrimenti. Per i terreni agricoli si usa il reddito dominicale, rivalutato del 25% e moltiplicato per 90. Se un immobile va a più eredi, ciascuno ne riceve la sua parte. Sugli immobili si pagano in più l’imposta ipotecaria (2%) e catastale (1%), con un minimo di 200 euro ciascuna; per la prima casa sono fisse, 200 euro ciascuna, e basta che uno degli eredi abbia i requisiti.

Cosa non si conta

I titoli di Stato italiani ed equiparati sono esclusi dall’attivo ereditario. Le somme delle polizze vita e dei fondi pensione spettano ai beneficiari per diritto proprio e non pagano l’imposta di successione. Il valore da indicare è quello della quota, al netto dei debiti e delle spese deducibili.

Le donazioni precedenti

Nelle donazioni la franchigia tiene conto delle donazioni già ricevute dallo stesso donante: chi ha già ricevuto 400.000 euro da un genitore ha, sulla donazione successiva, una franchigia residua di 600.000 euro. Il calcolatore lo considera: scelga «Donazione» e indichi le donazioni già ricevute. Nella successione, invece, dal 2025 le donazioni fatte in vita non si sommano più all’eredità (D.Lgs. 139/2024).

Domande frequenti

Prima di usare il numero.

Quanto si paga di successione su un milione di euro?

Se il milione va al coniuge o a un figlio, nulla: rientra nella franchigia. Se va a un fratello, il 6% sui 900.000 euro eccedenti, cioè 54.000 euro. A una persona senza legami di parentela, l’8% sull’intero importo: 80.000 euro.

La franchigia vale per ogni erede o per l’intera eredità?

Per ciascun beneficiario. Due figli che ereditano 2 milioni in parti uguali non pagano l’imposta di successione, perché ognuno riceve un milione.

La casa ereditata paga l’imposta di successione?

Sì: entra nella quota di chi la riceve al suo valore catastale, non al prezzo di mercato, e si somma agli altri beni per il calcolo della franchigia. In più si pagano le imposte ipotecaria e catastale: il 2% e l’1% del valore catastale, oppure 200 euro ciascuna se sarà la prima casa di chi la riceve.

Si possono ridurre legalmente le imposte?

Sì, con una pianificazione fatta per tempo: donazioni ripartite, titoli di Stato, polizze vita, patti di famiglia per le aziende, una corretta distribuzione tra i beneficiari. Sono scelte da valutare insieme al notaio e al fiscalista.

Come trovo il valore catastale di una casa?

Dalla rendita catastale, che è nella visura o nel rogito: rendita × 1,05 × 110 se sarà la prima casa di chi la riceve, × 120 per le altre abitazioni e le pertinenze come box e cantine; per uffici e negozi i coefficienti sono più bassi. Nel calcolatore basta inserire la rendita: il calcolo compare sotto ogni immobile.

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