Pensione integrativa: il risparmio fiscale, in euro.
Dal 2026 i versamenti alla previdenza complementare si deducono dal reddito fino a 5.300 euro l’anno, e chi ha iniziato a lavorare dopo il 2007 può arrivare a 7.950 euro dal sesto anno di iscrizione. Lo Stato Le restituisce una parte di ogni euro versato, all’aliquota più alta che paga, addizionali comprese. Il calcolatore stima il risparmio di ogni anno per dipendenti, autonomi e familiari a carico, il capitale alla pensione e l’imposta all’uscita. Sotto, il TFR lasciato in azienda o versato nel fondo pensione, al netto delle imposte.

A cura di Francesco Gremese
Consulente Finanziario Autonomo · Founding Partner di GRMS Partners
IRPEF risparmiata ogni anno
1.050 €
Ogni 100 € versati Le costano 65 €: il resto torna come minore imposta, al 35%.
- Capitale a 67 anni
- 162.234 €
- versati 96.000 €
- Risparmio in 32 anni
- 33.600 €
- a reddito costante
- Imposta all’uscita · 9,9%
- 9.504 €
- dopo 32 anni di iscrizione
- Vantaggio fiscale netto
- 24.096 €
- sui Suoi versamenti: risparmio IRPEF meno imposta finale
- Versamento oltre il limite
- —
- limite 5.300 € compreso il datore
Quanto torna ogni 100 € dedotti, scaglione per scaglione
0 € – 28.000 €
25 €
IRPEF 23% + addizionali
28.000 € – 50.000 €
35 €
IRPEF 33% + addizionali · il Suo scaglione
Oltre 50.000 €
45 €
IRPEF 43% + addizionali
›I valori anno per anno
| Anno | Capitale nel fondo | Versato |
|---|---|---|
| A 35 anni | 0 € | 0 € |
| A 36 anni | 3.090 € | 3.000 € |
| A 37 anni | 6.273 € | 6.000 € |
| A 38 anni | 9.551 € | 9.000 € |
| A 39 anni | 12.927 € | 12.000 € |
| A 40 anni | 16.405 € | 15.000 € |
| A 41 anni | 19.987 € | 18.000 € |
| A 42 anni | 23.677 € | 21.000 € |
| A 43 anni | 27.477 € | 24.000 € |
| A 44 anni | 31.392 € | 27.000 € |
| A 45 anni | 35.423 € | 30.000 € |
| A 46 anni | 39.576 € | 33.000 € |
| A 47 anni | 43.853 € | 36.000 € |
| A 48 anni | 48.259 € | 39.000 € |
| A 49 anni | 52.797 € | 42.000 € |
| A 50 anni | 57.471 € | 45.000 € |
| A 51 anni | 62.285 € | 48.000 € |
| A 52 anni | 67.243 € | 51.000 € |
| A 53 anni | 72.351 € | 54.000 € |
| A 54 anni | 77.611 € | 57.000 € |
| A 55 anni | 83.029 € | 60.000 € |
| A 56 anni | 88.610 € | 63.000 € |
| A 57 anni | 94.359 € | 66.000 € |
| A 58 anni | 100.279 € | 69.000 € |
| A 59 anni | 106.378 € | 72.000 € |
| A 60 anni | 112.659 € | 75.000 € |
| A 61 anni | 119.129 € | 78.000 € |
| A 62 anni | 125.793 € | 81.000 € |
| A 63 anni | 132.657 € | 84.000 € |
| A 64 anni | 139.726 € | 87.000 € |
| A 65 anni | 147.008 € | 90.000 € |
| A 66 anni | 154.508 € | 93.000 € |
| A 67 anni | 162.234 € | 96.000 € |
Scaglioni IRPEF 2026 (L. 199/2025) e limite di deducibilità di 5.300 € dal 2026; addizionali come indicate; versamenti e reddito costanti; prestazione tassata sui soli contributi dedotti. Per i familiari a carico la deduzione spetta a chi li ha a carico, nel proprio limite. Le regole di bilancio cambiano ogni anno: aggiornate a ottobre 2026. Simulazione illustrativa: non costituisce previsione né garanzia di risultati futuri, né raccomandazione personalizzata. Parametri fiscali aggiornati a ottobre 2026.
Risultati, grafico e tabella completa, in un file impaginato da conservare.
Il TFR
In azienda o nel fondo pensione?
Il TFR che matura ogni anno può restare in azienda (o al Fondo di Tesoreria INPS) oppure andare al fondo pensione. Stessi soldi, regole diverse: ecco quanto vale ciascuna strada tra 32 anni, al netto delle imposte.
Il TFR di un anno è circa il 6,9% della RAL: la retribuzione divisa per 13,5, meno lo 0,5% di contributo.
In azienda il TFR si rivaluta dell’1,5% più il 75% dell’inflazione.
Età, anni di iscrizione e rendimento del fondo sono quelli indicati sopra.
TFR netto alla pensione, in più nel fondo
38.706 €
Nel fondo pensione 192.483 €, in azienda 153.777 €. La differenza la fanno il rendimento netto (3,0% nel fondo, 2,5% in azienda) e le imposte finali (9,9% contro 27,2%).
- TFR accantonato
- 128.198 €
- 3.419 € il primo anno
- In azienda
- 153.777 €
- lordo 188.616 € · tassazione separata 27,2%
- Nel fondo pensione
- 192.483 €
- lordo 205.174 € · imposta finale 9,9%
›I valori anno per anno
| Anno | TFR nel fondo pensione | TFR in azienda | Accantonato |
|---|---|---|---|
| A 35 anni | 0 € | 0 € | 0 € |
| A 36 anni | 3.419 € | 3.419 € | 3.419 € |
| A 37 anni | 6.975 € | 6.958 € | 6.873 € |
| A 38 anni | 10.672 € | 10.619 € | 10.360 € |
| A 39 anni | 14.515 € | 14.406 € | 13.883 € |
| A 40 anni | 18.509 € | 18.323 € | 17.441 € |
| A 41 anni | 22.657 € | 22.372 € | 21.035 € |
| A 42 anni | 26.967 € | 26.559 € | 24.664 € |
| A 43 anni | 31.442 € | 30.886 € | 28.330 € |
| A 44 anni | 36.087 € | 35.358 € | 32.033 € |
| A 45 anni | 40.909 € | 39.978 € | 35.772 € |
| A 46 anni | 45.914 € | 44.750 € | 39.549 € |
| A 47 anni | 51.106 € | 49.679 € | 43.364 € |
| A 48 anni | 56.492 € | 54.769 € | 47.216 € |
| A 49 anni | 62.078 € | 60.024 € | 51.108 € |
| A 50 anni | 67.870 € | 65.449 € | 55.038 € |
| A 51 anni | 73.876 € | 71.048 € | 59.008 € |
| A 52 anni | 80.101 € | 76.826 € | 63.017 € |
| A 53 anni | 86.554 € | 82.788 € | 67.066 € |
| A 54 anni | 93.240 € | 88.940 € | 71.156 € |
| A 55 anni | 100.168 € | 95.285 € | 75.287 € |
| A 56 anni | 107.345 € | 101.830 € | 79.459 € |
| A 57 anni | 114.779 € | 108.579 € | 83.672 € |
| A 58 anni | 122.479 € | 115.539 € | 87.928 € |
| A 59 anni | 130.451 € | 122.714 € | 92.227 € |
| A 60 anni | 138.706 € | 130.111 € | 96.568 € |
| A 61 anni | 147.252 € | 137.736 € | 100.953 € |
| A 62 anni | 156.099 € | 145.594 € | 105.382 € |
| A 63 anni | 165.255 € | 153.692 € | 109.855 € |
| A 64 anni | 174.730 € | 162.037 € | 114.372 € |
| A 65 anni | 184.535 € | 170.634 € | 118.935 € |
| A 66 anni | 194.679 € | 179.492 € | 123.544 € |
| A 67 anni | 205.174 € | 188.616 € | 128.198 € |
In azienda: rivalutazione annua dell’1,5% più il 75% dell’inflazione, con l’imposta sostitutiva del 17% sulla rivalutazione; alla fine IRPEF sul TFR accantonato con l’aliquota media della tassazione separata (l’Agenzia delle Entrate può riliquidarla). Nel fondo: rendimento già netto, imposta finale dal 15% al 9% sul solo TFR versato. Nel fondo il TFR non si ritira quando si cambia lavoro: si anticipa per casa, salute o altre esigenze previste dalla legge. Il contributo del datore, che molti contratti riconoscono solo a chi aderisce, è escluso. Simulazione illustrativa: non costituisce previsione né garanzia di risultati futuri, né raccomandazione personalizzata. Parametri fiscali aggiornati a ottobre 2026.
Come funziona
Le formule, in chiaro.
La deduzione
I contributi versati, compresi quelli del datore di lavoro, si sottraggono dal reddito imponibile fino a 5.300 euro l’anno (5.164,57 euro fino al 2025). Il risparmio è l’IRPEF che non paga su quella parte di reddito: con un reddito di 45.000 euro, ogni 100 euro versati Le costano 67 euro, perché 33 tornano come minore imposta.
Dentro il fondo
I rendimenti sono tassati ogni anno al 20%, al 12,5% per la parte investita in titoli di Stato. Per questo il calcolatore chiede un rendimento già netto.
All’uscita
Le prestazioni sono tassate al 15%, ridotto di 0,30 punti per ogni anno di partecipazione oltre il quindicesimo, fino al 9% dopo trentacinque anni. L’imposta riguarda la parte di prestazione formata da contributi dedotti: i rendimenti, già tassati, e i contributi non dedotti non pagano di nuovo.
Le ipotesi
Il calcolatore applica gli scaglioni IRPEF 2026 (23% fino a 28.000 euro, 33% fino a 50.000, 43% oltre) e non considera le addizionali regionali e comunali, che renderebbero il risparmio un po’ più alto. Ipotizza reddito e versamenti costanti negli anni. Il TFR ha un calcolo a parte, sotto il primo.
Il TFR: in azienda o nel fondo
Ogni anno matura un TFR pari alla retribuzione divisa per 13,5, meno lo 0,5% di contributo: circa il 6,9% della RAL. Se resta in azienda (o al Fondo di Tesoreria INPS) si rivaluta dell’1,5% più il 75% dell’inflazione, con un’imposta del 17% sulla rivalutazione, e alla fine paga l’IRPEF con l’aliquota media della tassazione separata, spesso tra il 23 e il 30%. Nel fondo pensione rende quanto il comparto, con i rendimenti tassati al 20% (12,5% sui titoli di Stato), e alla fine paga dal 15% al 9%.
Domande frequenti
Prima di usare il numero.
Conviene lasciare il TFR in azienda o versarlo nel fondo pensione?
Dal punto di vista fiscale il fondo pensione è quasi sempre più conveniente: all’uscita il TFR paga dal 15% al 9%, contro l’aliquota media IRPEF della tassazione separata. Il risultato dipende però dal rendimento del comparto rispetto alla rivalutazione del TFR (1,5% più il 75% dell’inflazione) e dalla liquidità: in azienda il TFR si incassa quando si cambia lavoro, nel fondo resta vincolato salvo anticipazioni e riscatti previsti dalla legge.
Quanto si può dedurre con il fondo pensione nel 2026?
Dal periodo d’imposta 2026 il limite sale a 5.300 euro l’anno (prima era 5.164,57), compreso l’eventuale contributo del datore di lavoro; il TFR versato non rientra nel limite. Chi ha avuto la prima occupazione dopo il 1° gennaio 2007 può dedurre, dal sesto anno di iscrizione e per i vent’anni successivi, fino a 2.650 euro in più l’anno, recuperando gli spazi non usati nei primi cinque: fino a 7.950 euro. Novità della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025).
Conviene versare oltre il limite deducibile?
La parte eccedente non dà risparmio fiscale oggi, ma all’uscita non viene tassata, purché la comunichi al fondo entro il 31 dicembre dell’anno successivo al versamento.
Chi ha diritto alla deduzione?
Chiunque abbia un reddito imponibile in Italia: dipendenti, autonomi, professionisti. Si possono dedurre anche i versamenti fatti per un familiare fiscalmente a carico, ma dentro il proprio limite complessivo di 5.300 euro. La deduzione riduce l’IRPEF e anche le addizionali regionale e comunale.
Che rendimento devo ipotizzare?
Dipende dal comparto. I comparti garantiti e obbligazionari puntano alla stabilità e rendono in genere meno; quelli azionari puntano alla crescita, con oscillazioni maggiori. Usi un rendimento netto prudente e coerente con il comparto scelto.
Se verso il TFR nel fondo, posso tornare indietro?
No: la scelta di destinare il TFR alla previdenza complementare non è revocabile. Si può invece cambiare comparto o fondo, e chi lascia il TFR in azienda può decidere di trasferirlo al fondo in qualunque momento.
Che cosa cambia per i neoassunti dal luglio 2026?
Dal 1° luglio 2026 chi viene assunto per la prima volta nel settore privato aderisce automaticamente al fondo pensione del proprio contratto, con TFR, contributo del datore e contributo minimo del lavoratore, salvo rinuncia entro 60 giorni. Sempre dal 1° luglio 2026 la parte che si può ritirare in capitale alla pensione sale dal 50 al 60%.
Pianificazione
Altre misure, stesso rigore.
- Vivere di rendita
918.369 €Il capitale per spendere 40.000 € l’anno per 30 anni, con un rendimento del 4% e l’inflazione al 2%. - Inserisce
- la spesa netta che desidera, il rendimento, l’inflazione e le imposte
- Ottiene
- il capitale che serve al netto delle imposte, oppure per quanti anni basta il Suo
- Credito Lombard o vendita dei titoli
+2.629 €100.000 € in prestito a Euribor più 1% (3,64%) invece di vendere titoli in guadagno: la differenza in 5 anni. - Inserisce
- la liquidità che Le serve, il valore del portafoglio e quanto Le è costato
- Ottiene
- in euro, il confronto tra vendere i titoli e un prestito a Euribor più spread
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